interviste/Tipitondi - La notte dei giocattoli

Un mese a fumetti con Gud: reportage

Non solo viaggi a fumetti: incontri con bambini e ragazzi, sessioni di dediche, laboratori di fumetto, chiacchiere e disegni e mostre su La notte dei giocattoli… Ecco che cosa, dall’11 aprile a oggi, ha realizzato Gud con la preziosa complicità di bambini e ragazzi armati di matite e colori:

Da Roma a Napoli, passando per Falconara Marittima, Gud non si ferma mai. Instancabile, incorreggibile, inarrestabile, tra pochi giorni (il 14 e il 15, per esser precisi) sarà a Pontinia, ospite dell’Istituto Comprensivo Giovanni Verga dove incontrerà alcune classi di scuola primaria – per chiacchierare su La notte dei Giocattoli, raccontare i retroscena della nascita di un libro a fumetti, sperimentare la creazione di personaggi e pagine piene di colori.

Ha persino organizzato un concorso dove mette in palio una tavola originale tratta da La notte dei giocattoli! [Qui scopri come partecipare]

Se volete conoscerlo meglio, oltre a visitare il suo sito internet e la sua pagina facebook, leggete questa intervista pubblicata su Libri per bambini e ragazzi:

Gud_dediche_Comicon

Una presentazione?
Mi presento: sono Daniele Bonomo, in arte Gud. Sono un autore di fumetti e mi piace raccontare storie disegnate, siano esse per gli altri o per me stesso. Sono curioso e viaggio, anche con la fantasia.

Come hai cominciato scrivere libri per bambini e ragazzi? 
Ho iniziato a raccontare a fumetti per bambini, perché mi sono reso conto che come autori stavamo dimenticando un’importante fetta di lettori, quelli del futuro. Così, spinto anche dalla paternità mi sono seduto al tavolo da disegno chiedendomi: cosa farei leggere a mio figlio? E da lì è nato Gaia Blues.

Come nasce un libro?
Per quanto mi riguarda l’idea per un libro non nasce all’improvviso. Parte come un’insignificante fremito che si deposita da qualche parte nella testa. Poi rispunta fuori quando meno te lo aspetti, ogni volta più grande, ogni volta chiede più attenzione, fino a che non sento la necessità di fissarlo su carta. Forse è questo il punto in cui nasce davvero.

Il tuo primo libro?
Il mio primo libro a fumetti è stato Gentes, una raccolta di storie brevi umoristiche edita da Tunué, che racconta vicende di umanità varia.

L’ultimo libro?
La notte dei giocattoli, tratto da un’opera teatrale di Dacia Maraini.

Cosa bolle in pentola?
Sul tavolo da disegno ho quattro progetti che viaggiano in contemporanea, non so ancora quando e come usciranno, ma credo che vedranno la stampa nei prossimi due anni. Nel frattempo racconto storie disegnate anche sul mio blog (http://www.gud.it), siano esse viaggi, vita vissuta o ricette a fumetti.

Il libro che hai nel cuore scritto da te?
Gaia Blues, per il messaggio di speranza che porta.

Il libro che hai nel cuore scritto da altri?
Delitto e Castigo occupa un posto speciale nel mio cuore.

Che cosa stai leggendo, anche non per bambini?
Con mio figlio sto leggendo molte favole classiche, ma il libro che ultimamente divoro, anche con gli occhi, è la versione di Pinocchio illustrata dal genio di Jacovitti.

Che cosa ti piace di più dell’essere scrittore?
La forza del silenzio mentre scrivo e disegno.

Che cosa non deve mai mancare in un libro per bambini e ragazzi?
L’umorismo e la leggibilità.

Un pensiero sugli ebook?
Tra cinque anni saranno vissuti come un’altra opzione “normale” per fruire della lettura.

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